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I Premiati 2011

 - sonora
ALEXANDRE DESPLAT VINCE IL PREMIO HARRY WARREN 2011
PER LE MUSICHE DEL FILM
IL DISCORSO DEL RE
Un pianoforte, un bambino che lo suona: così piccolo che, seduto sullo sgabello, le sue gambe non toccano terra. Sullo sfondo, i palazzi e i grandi viali della Ville Lumière. Se un regista dovesse portare in scena la vita di Alexandre Desplat, oggi compositore e autore di colonne sonore tra i più celebrati della settima arte (sue le musiche di Syriana, de Il curioso caso di Benjamin Button e del recentissimo e plurinominato Il discorso del re), la storia non potrebbe che cominciare così. E sarebbero le note del piccolo Alexandre strimpellate tra i tasti neri e bianchi a funzionare da primo, inesperto, commento musicale di questo immaginario film biografico. Del resto, racconta lui, quello fu l'inizio di tutto: "Avevo cinque anni quando i miei genitori mi misero davanti alla tastiera per la prima volta. Entrambi amavano molto la musica, e lo facevano con un gusto eclettico. A casa nostra si ascoltavano Maurice Ravel e Tchaikovsky, ma anche Coleman Hawkins, Duke Ellington e Mikis Theodorakis. E molte musiche tratte da film americani che i miei avevano portato dalla California, dove entrambi avevano vissuto". In quella casa piena di armonie nacque l'amore per la musica. "Poi, nella mia prima adolescenza, arrivò quello per il cinema. Che le due passioni si unissero in una sola fu un processo del tutto naturale".
Donato Ramani, L'Uomo Vogue, febbraio 2011 (n. 418), p. 152-155





Giunge alla 3° edizione il Premio Sonora una musica per il cinema. La manifestazione organizzata dalla GFG di Roma e dalla Spot Italia si avvale del patrocinio della Comunità Europea, della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza Assessorato Sport Turismo e Spettacolo, dell’Università della Calabria Centro Arti Musica e Spettacolo e dal Comune di Cassano All’Ionio. Tra le novità di questa edizione l’istituzione di un premio dedicato al Sound Designer (o progettista del suono) “Un’attività che non si vede ma si sente. Fondamentale per la buona riuscita di un film”. Come ogni anno il premio è stato caratterizzato da un parterre di vincitori di primo piano. Premio Harry Warren 2011 a ALEXANDRE DESPLAT per le musiche del film Il discorso del re regia di Tom Hooper. Nel premiarlo la Giuria ha fornito la seguente motivazione: “Per aver composto delle bellissime musiche originali semplici e discrete che sottolineano con sensibilità le venature intime di Giorgio VI e che sostengono, assieme ad un commento sonoro di stampo classico, la straordinaria interpretazione di un cast eccellente”. Il Premio Sonora 2011 è stato assegnato a FAUSTO MESOLELLA per Into Paradiso regia di P. Randi che, scrive sempre la Giuria, con le sue musiche dal western etnico al rock d’autore contribuisce magnificamente alla descrizione della Napoli colorata e Multietnica di Paola Randi. A GIULIANO TAVIANI e CARMELO TRAVIA è andato il premio della Critica per Boris regia di G. Ciarrapico, M. Torre, L. Vendruscolo, la Giuria definisce così il merito dei due compositori che sta “ nell’aver sostenuto con sapiente misura la graffiante ironia della storia”. Il Premio miglior colonna sonora di fiction è stato consegnato a PAOLO VIVALDI per Edda Ciano (Raiuno) regia di G. Diana, questa la motivazione della Giuria: “per la fluidità dei temi e delle orchestrazioni che conferisce alla narrazione un atmosfera magica che racchiude una grande intensità drammatica e che rende questa colonna sonora unica ed emozionante”. Il Premio migliore colonna sonora giovani autori è andato ex aequo a DONATELLO PISANELLO per Il primo incarico regia di G. Cecere, che con “sensibilità di artista ha saputo stabilire con il pubblico un rapporto di comunicatività accompagnandolo in un Italia rurale e antica della bella storia di Giorgia Cecere”, e a PAOLA GHIGO per La scomparsa di Patò regia di R. Mortelliti, “per la composizione della colonna sonora che sottolinea con efficacia la Sicilia di fine ‘800 e la dimensione emozionale dei personaggi”. Istituito il Premio Sound Designer assegnato a HUBERT WESTKEMPER per l’eccellente lavoro svolto per il film Noi credevamo di Mario Martone contribuendo a valorizzare il racconto del Risorgimento italiano nascosto. Il premio per le canzoni è andato invece a VALENTINA STELLA per la canzone Passione eterna nel film Benvenuti al sud regia di L. Miniero. Valentina Stella rivisita con grinta e temperamento un famosissimo brano della tradizione napoletana, regalando una nuova versione che arriva al cuore. Utile ed efficace nel film di Miniero con Claudio Bisio e Alessandro Siani, e a CHECCO ZALONE (premio del pubblico) per la canzone L’amore non ha religione nel film Che bella giornata regia di G. Nunziante, scritta con Gennaro Nunziante: Checco Zalone mantiene viva la parodia del cantante neo melodico che l’ha contraddistinto sin dalle prime apparizioni a Zelig.
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Noi credevamo di Mario Martone

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